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Uscita didattica al museo ebraico

Uscita didattica al museo ebraico

 “Viandante fermati,
chiudi gli occhi e ricorda.
Ricorda il tempo quando qui o qui vicino,
uomini, donne e bambini - tuoi concittadini –
riuniti in pace e fiducia, furono arrestati, umiliati e condannati a morte spregevole in Campi di sterminio,
che saranno sempre la vergogna della nostra Civiltà.
Perché erano ebrei, a sei milioni di persone furono negati il diritto di essere liberi, felici, di sperare,
di sorridere, di pregare, in conclusione, il diritto di vivere.
Ricorda loro, la loro angoscia e la loro morte.
Non indietreggiare di fronte a tale orrore; non scendere nella disperazione
per la disumanità dell'uomo verso l'uomo.
Solo ricorda. Perché ricordando onoriamo la loro morte
e li salviamo dal morire di nuovo – dall’oblio”.

Queste parole, scritte dal poeta rumeno di origine ebrea Elie Wiesel, possono essere scelte per dar voce all’uscita didattica organizzata dalla Scuola Italiana d’Atene giorno 15 aprile 2019 per le classi seconda e terza media.
Accompagnatrici le docenti De Luca-Bossa, Petrillo e tre tirocinanti del reparto di Filologia italiana dell’Università Kapodistriaka dii Atene, Stella Dotta-Theologou, Emmanuela Padeliou, Laureta Azizi.
L’iniziativa di visitare il museo ebraico e la sinagoga è stata accolta con entusiasmo dai ragazzi, desiderosi di approfondire la conoscenza di questo popolo e visitare, molti per la prima volta, il suo luogo di culto.

Prima tappa: museo ebraico.
Fondato nel 1977 per raccogliere, conservare, esibire le prove materiali di 2300 anni di vita ebraica in Grecia, come museo storico e popolare il suo principale scopo è quello di presentare una vivida immagine della vita e della tradizione ebraica nel corso dei secoli.
La collezione, costituita da decine di migliaia di oggetti, foto, documenti mostra la vita quotidiana e religiosa degli ebrei greci.
Di grande interesse storico e impatto emotivo la sala dedicata all'Olocausto, in cui vengono illustrati gli eventi durante l'occupazione tedesca in Grecia, dalla prima persecuzione degli Ebrei a Salonicco nel 1942, fino alla liberazione dei pochi superstiti dei campi di concentramento nel 1945. Le note biografiche della gente, gli oggetti esposti, ci sottolineavano che le vittime dell'Olocausto erano persone vere, in carne e ossa. Di rilevanza anche l’esser venuti a conoscenza della partecipazione degli ebrei greci alla resistenza nazionale, dell'atteggiamento coraggioso di cristiani greci e di semplici e anonimi cittadini che hanno rischiato la loro vita per salvare i perseguitati.

Seconda tappa: sinagoga Beth Shalom.
Percorse le vie della Plaka, zona Thissio, abbiamo sostato nel parco di via  Evvoulou dove è sito il Memoriale sull’Olocausto ad Atene: sette blocchi di pietra con incisi i luoghi di provenienza delle vittime e una lastra in cui, in inglese e greco, Elie Wiesel ci esortava a fermare i nostri passi e soprattutto i nostri pensieri, ci hanno introdotto alla visita del luogo di culto ebraico.
La sinagoga di Beth Shalom (“Casa di Pace”) è la principale sinagoga di Atene. Fu costruita nel 1935 e rinnovata nel 1975.
All’ingresso i nostri ragazzi sono stati invitati ad indossare la kippà, il tipico copricapo che gli uomini indossano prima di iniziare un momento di preghiera. Un ringraziamento sentito alle nostre guide che ci hanno condotti a scoprire l’importanza del luogo allora come oggi per la comunità ebraica.
Un ringraziamento speciale alle nostre guide che con passione e simpatia ci hanno avvicinato ancora di più al sentire del popolo ebraico.
Ecco alcune impressioni degli studenti:
“L’uscita didattica è stata molto istruttiva. Abbiamo visto alcuni simboli della cultura ebraica, dei vestiti, dei tappeti e attrezzi ... Al museo, la signora che ci ha fatto da guida, era ebrea ... In un parchetto, in delle rocce, vi erano scritte le città o le isole greche nelle quali era diffuso l’ebraismo ... Poi siamo andati alla sinagoga ... Per rispetto abbiamo dovuto indossare la kippà... “
“Al museo le guide ci hanno spiegato la storia del popolo ebraico e le loro tradizioni, le basi della loro fede, le pratiche religiose, le loro preghiere ... raccontato della diaspora avvenuta nel 70 d.c. e di cosa accadde in seguito al popolo ebraico. Nella sinagoga abbiamo visto come i fedeli si dispongono durante le liturgie”.
“Mi ha colpito molto il vedere al museo un pigiama indossato da un ebreo in un campo di concentramento e ho pensato alle enormi sofferenze degli Ebrei, alla fame, al freddo, alle camere a gas. Questa uscita didattica mi è piaciuta molto perchè ho potuto capire il dramma dello sterminio del popolo ebraico”.

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Holocaust Memorial in Athens Greece 5299642726

 

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